Undici sondaggi danno Obama in grande vantaggio su Clinton nel New Hampshire.

ANTHONY M. QUATTRONE

Undici sondaggi condotti dopo le primarie in Iowa danno il senatore dell’Illinois, Barack Obama, vincente contro la senatrice di New York, Hillary Clinton, nelle primarie che si svolgeranno martedì 8 gennaio nel New Hampshire.  I margini di vittoria per Obama variano dall’uno percento della Suffolk/WHDH al 13 percento della USA Today/Gallup.  In media, gli undici sondaggi danno la vittoria ad Obama per 7,8 punti percentuali.  Il senatore del Nord Carolina, John Edwards, segue in terza posizione, distaccato in media dalla Clinton di ben 10 punti, e da Obama, sempre in media, di quasi 18.  Nel New Hampshire sono il palio solo 22 dei 4.367 delegati che voteranno nella convenzione nazionale democratica, che si terrà a fine agosto per scegliere il candidato presidente.  Tuttavia, anche se i delegati in palio sono pochi, storicamente è spesso accaduto che il vincitore nel New Hampshire, sia fra i repubblicani, sia fra i democratici, ha vinto in seguito la nomina alla candidatura presidenziale per il suo partito.

Fra i repubblicani la corsa nel New Hampshire, dieci sondaggi consegnano la vittoria al senatore dell’Arizona, John McCain, mentre uno da la vittoria all’ex governatore del Massachusetts, Mitt Romney.  Nei sondaggi che indicano McCain vincente, lo scarto varia da uno a nove punti a favore del senatore dell’Arizona sull’ex governatore del Massachusetts.  Nell’unico sondaggio a favore di Romney, McCain perderebbe con uno scarto di soli tre punti.  L’ex governatore dell’Arkansas e vincitore della gara repubblicana in Iowa, Mike Huckabee otterrebbe, in base alla media degli undici sondaggi, il terzo posto, davanti all’ex sindaco di New York, Rudi Giuliani, che finirebbe solo quarto.  Nel New Hampshire sono il palio solo 24 dei 2.488 delegati che voteranno nella convenzione nazionale repubblicana, che si terrà ad inizio del prossimo settembre per scegliere il candidato presidente.

La Rasmussen ha comunicato il 7 gennaio il risultato dell’unico sondaggio nazionale che si è tenuto, fino a questo momento, dopo le recenti elezioni in Iowa.  Fra i democratici, il vantaggio di 13 punti che Hillary Clinton aveva contro Obama Barack a metà dicembre nel sondaggio nazionale si è assottigliato a soli 4 punti, che è pari al margine d’errore dichiarato dalla casa di rilevamento statistico.  Al 7 gennaio, la Clinton godrebbe del favore del 33 percento degli elettori democratici in America, contro il 29 per Obama, ed il 20 per Edwards.

Fra i repubblicani, il sondaggio nazionale della Rasmussen indica Huckabee al 20 percento, seguito da McCain al 19, Giuliani al 17, Romney al 15, Thompson all’undici percento.  Secondo la Rasmussen, pertanto, Giuliani avrebbe perso il vantaggio che aveva registrato dalla primavera del 2007 fino alle primarie in Iowa del 3 gennaio.  I risultati fra i repubblicani, tuttavia, sono troppo vicini per avere un significato statistico indiscusso perchè, anche in questo caso, il margine di errore è di 4 punti percentuali.

Dopo il test elettorale nel New Hampshire, i candidati di entrambi i partiti partiranno per il Michigan dove il 15 gennaio si svolgeranno le primarie che varranno 128 delegati per i democratici, e 61 per i repubblicani.  Gli ultimi sondaggi svolti in Michigan, che danno ancora la Clinton vincente per un largo margine fra i democratici, e Romney fra i repubblicani per un solo punto, risalgono allo scorso novembre e sono ormai inattendibili.  I risultati del New Hampshire, che saranno resi noti durante la serata di martedì 8 gennaio, avranno sicuramente un riflesso significativo, almeno per quanto riguarda i candidati democratici.

Pubblicato su Agenzia Radicale il 7 gennaio 2008.

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Anthony M. Quattrone, Ph.D.

This blog is managed by Anthony M. Quattrone, Ph.D. Dr. Quattrone holds a Bachelor of Arts from the University of Maryland, a Master of Education from Boston University, and a Ph.D. in Applied Management and Decision Sciences from Walden University. Dr. Quattrone has worked in Naples for the past 35 years in the management of international education programs and in the management of human resources for a major international organization. Dr. Quattrone, a native New Yorker, has written several hundred articles for the Italian media regarding both local and international politics.

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